LA STORIA DI SAMA E TIMO.
Una favola nata a Lampedusa.

La migrazione spiegata ai bambini nel libro di Miriam Dubini, con prefazione di Giusi Nicolini, in occasione dei 60 anni della nascita di Amref.

Il libro per bambini “Il viaggio di Sama e Timo” narra la storia di una ragazzina partita dall’Africa alla ricerca di un futuro migliore e del suo gatto, che la bimba non ha voluto lasciare solo. Sama e Timo non sono personaggi inventati, la loro storia di migrazione è realmente accaduta, ne è stata testimone anche Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa. Miriam Dubini, scrittrice, l’ha narrata nel libro edito da Il Battello a Vapore, spiegando così, con delicatezza, ai più piccoli – e ai loro genitori – cosa significa la parola “migrazione”. Di recente uscito in libreria, “Il viaggio di Sama e Timo” è stato di recente candidato al Premio Strega Ragazzi 2018.

La trama – In piena notte, Sama deve lasciare il suo villaggio per intraprendere un viaggio lungo e pericoloso. Destinazione: Europa. Ma nessuno sa, nemmeno la mamma, che la ragazza sotto il vestito nasconde una gabbietta. Dentro c’è Timo, il primo gatto clandestino.

È questa la storia, tratta da un episodio di cronaca realmente accaduto, narrata nel libro per bambini “Il viaggio di Sama e Timo” (ed. Il Battello a Vapore), della scrittrice Miriam Dubini. Il libro – che contiene la prefazione di Giusi Nicolini – è stato scelto da Amref per celebrare i suoi 60 anni di attività. Oltre ad essere un bel racconto, infatti, la storia di Sama, del suo gatto e del viaggio attraverso il Mediterraneo fino all’approdo in Italia, ben si presta a spiegare ai più piccoli, ma pure ai loro genitori, che esiste un’Africa di cui spesso ci si dimentica. Come Amref sa, infatti, il continente africano non può essere visto solo come una terra di problemi, poiché dispone delle risorse necessarie per trovare in sé anche le soluzioni di cui ha bisogno.

La vera storia di Sama e Timo – Il 7 giugno del 2015 Sama – bambina originaria del Sudan -sbarca a Lampedusa con la sua famiglia e il suo gatto Timo a bordo di una nave da soccorso. Il gatto viene immediatamente individuato dal presidio medico ma davanti al pianto disperato della ragazza che non vuole separarsi dal suo amico, il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, decide di affidarlo a un’associazione ambientalista. Così Timo viene adottato da Eletta Cirillo. Sama, Eletta e Giusi si salutano con una promessa: quando Sama arriverà a destinazione, Eletta riporterà Timo a casa, dovunque essa sia. Dopo 24 ore Sama e la sua famiglia vengono trasferiti a Crotone e poi di loro si perdono le tracce. Fino a metà novembre, quando finalmente Sama darà sue notizie tramite mail.

Lampedusa, l’umanità e il viaggio – “Quando mi chiedono perché a Lampedusa l’umanità non è mai morta – scrive Giusi Nicolini nella sua prefazione al libro – nonostante la fatica e la solitudine di decenni di soccorsi, mi viene abbastanza facile giustificare l’irriverenza della domanda. Se non hai mai visto una giovane ragazza che trascina con sé un gatto dal Sudan fino a Lampedusa, lungo un viaggio fatto di fatica, soprusi, fame, violenza, mortificazioni, pericoli, dopo avere lasciato per sempre ogni altra cosa, perché mai dovresti capire Lampedusa e, soprattutto, le ragioni di quanti consegnano la loro vita nelle mani della criminalità organizzata pur di conquistare un possibile futuro?”. Come sottolinea la scrittrice Miriam Dubini, che ha seguito appassionatamente la vicenda della bimba e del suo micio, “Il racconto “Il viaggio di Sama e Timo” non è una biografia. Sono tante storie in una, tante voci in una, tanti viaggi in uno. Perché siamo tanti su questo pianeta e stiamo tutti facendo un viaggio, uno soltanto”.

Miriam Dubini – è nata a Milano nel 1977 ed è autrice di molti libri per ragazzi. Spesso sfreccia a bordo della sua bici in giro per il mondo, dove trova le idee per le sue storie.